COMMENTO DI DON STEFANO AI CONCERTI :

 CANTARE CON  UN PERCHE'

Dopo aver ascoltato i Krisalide all'Auditorium P.I.M.E., e dopo aver letto la presentazione del loro gruppo, ho fatto con me stesso queste considerazioni:

- Ogni musica intesa come messaggio deve tener conto anche della sua esecuzione. Se in tale circostanza quello che si sente ? solo un insieme assordante di strumenti al di l? dei quali non si riesce a "estrapolare" il canto, dove va a finire il "messaggio", che invece sembrerebbe essere importante per questi artisti. Un simile frastuono potrebbe veicolare qualsiasi testo, cristiano o profano che sia, e resta il fatto che nella legge della comunicazione l'intelleggibilit? del testo (oltre che del leitmotiv musicale) ? fondamentale.

- Una testimonianza efficace viene data da chi non solo accetta l'impostazione cristiana, ma vuole anche esprimere questo tipo di impostazione, con l'entusiasmo scaturito dalla messa in pratica del messaggio di Ges? nonch? dall'osservanza esterna della propria pratica religiosa.

- San Francesco raccomandava di guardarsi dalla "tristezza" che ? "il vento (freddo) di Satana".
Io aggiungerei che occorre guardarsi anche dall'altro vento, "caldo" questa volta, che ? il vento dell'esaltazione.
Esaltazione creata:
a) dalla velocit?, spinta oltre i limiti (in macchina, in motorino etc.)
b) dal suono amplificato ad altissimo volume, che fa vibrare non solo l'apparato uditivo ma anche tutto il corpo e suoi componenti (sistema ortotonico e/o vagotonico - cuore e/o apparato intestinale-generativo)
c) dall'assunzione eccessiva di sostanze stimolanti il sistema nervoso (alchool, droghe naturali ma soprattutto chimiche).
Satana approfitta dei momenti di esaltazione per creare "disgrazie", fisiche e/o spirituali.
Bisogna sempre stare attenti a quello che si fa a noi e agli altri.
Lo stesso vale per la musica, in particolare un certo tipo di rock (non alludo con questo necessariamente ai Krisalide) dove non bisogna confondere l'esultanza con l'esaltazione (vedi per es. nel 1? libro dei Re (18, 20-40) riguardo all'esultanza di Elia verso Jahw? contrapposta all'esaltazione dei falsi profeti e sacerdoti di Baal).

Fra MICHAEL DANIELS e i GOSPEL in DANCE
21 gennaio 2002 ore 21,00 (Auditorium PIME):
 
Ho assistito ieri sera alla loro ?performance?.
Sei ragazze che eseguivano tipi di gestualit? come si vedono ormai nell'animazione dei villaggi turistici: moduli gestuali moto semplici per coinvolgere i presenti (che di solito dovrebbero essere molto giovani, vale a dire adolescenti). Moduli che coi gesti vogliono esprimere il significato spirituale del ritornello,
Ogni canto (eseguito da una voce femminile e due voci maschili) era accompagnato da un ?ensemble? sonoro costituito da due tastiere, una batteria, una chitarra basso e una normale, molto affiatati tra di loro e sicuri.
La tipologia musicale era quella del ?rock? americano (nel CD omonimo l'incisione ? pregevole).
La maggior parte dei canti, non specificatamente del ?Vangelo? ma ?spirituals? erano in lingua americana (si suppone sempre ‑ a sproposito ‑ che i giovani, studiandolo a scuola., conoscano l?inglese) per questo il messaggio dei contenuti spirituali (piuttosto scontati) non era sempre percepibile.
Tra questi canti ne figuravano alcuni considerati ormai ?Gospel? quali ?Happy Day? e ?Freedom?, ma anche qui il messaggio era molto relativo perch? una sequenza interminabile di ?Halleluia, Amen, o anche: Dio ? buono? non fa che rafforzare le frasi cantate in precedenza, che per? ci devono essere, e con un contenuto abbastanza nuovo e profondo poeticamente espresso.
E' vero che se frasi come: ?Dio ? buono? sono ripetute musicalmente e gestualmente in continuazione, veicolano una certa affermazione che pu? ?entrare?, soprattutto, negli adolescenti che sono coinvolti acusticamente e fisicamente. Questo per? non va confuso con la catechesi e l'approfondimento vero e proprio che dovrebbe essere evidenziato ed espresso dalle cosiddette ?strofe?.
?Dio ? buono? (ritornello), s?, ma spiegatemi il come e il perch? di questa bont? con le strofe! Ma dove sono le strofe?
Ecco allora che queste tipologie di performance sono molto utili per l'animazione degli adolescenti, ma non sono sufficienti per approfondire il terna scelto: vogliono essere un?esplicitazione di qualcosa di spirituale che per? ? presupposta, e che quindi dovrebbe essere fatta e realizzata con altre forme pi? riflessive e fisicamente pi? raccolte.
Ogni canto era preceduto da una presentazione che ne spiegava il significato spirituale. Simpaticissimo fra? Michael nelle sue puntualizzazioni e nel suo coinvolgimento gestuale di direttore‑esecutore delle movenze. Ci? che per? bisognerebbe evitare o modificare sono quelle presentazioni tipo predica nelle quali cadono tanti preti cantautori quando presentano le loro canzoni. La predica va fatta col testo stesso della canzone, in modo poetico e profondo, perch? la cosa pi? importante ? la canzone e non la predica.
Ho visitato alcuni paesi del bergamasco. In essi c'era il problema dell'oratorio e degli adolescenti. Il Parroco‑assistente doveva riadattare i locali del cosiddetto oratorio. Cosa ha fatto? Ha creato due nuove strutture: una pizzeria e una discoteca.
I genitori dei ragazzi lo hanno aiutato finanziariamente oltre che moralmente: i loro figli non sarebbero pi? dovuti andare fuori paese (con tutti i pericoli della sera e della notte) per trovarsi insieme attorno a una pizza, o per sfogare la loro esuberanza con i suoni e le movenze tipiche da discoteca.
Oggi, in quei paesi, le cose funzionano egregiamente! Certo, la discoteca va impostata e curata con una certa disciplina che, se esercitata intelligentemente, i giovani accettano. Ogni tanto, preannunciata in tempo, c?? la serata dello ?Spirit Dance?, dove spettacoli come quello di Fra? Michael e i Gospel ?in Dance trovano la loro giusta e indovinata collocazione.
Assistenti e Parroci degli adolescenti et famiglia: provate per credere!
Grazie Fra Miclael Daniels!

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