COMMENTI (SBOBINATI) AI VANGELI FESTIVI

I Domenica di Quaresima

Vangelo: Mt. 4, 1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito per essere tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora Gli si accostò e Gli disse: "Se sei il Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane". Ma Egli rispose: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio".

Allora il diavolo Lo condusse con sè nella città santa, Lo depose sul pinnacolo del Tempio e Gli disse: "Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poichè sta scritto: "Ai Suoi Angeli darà ordini a Tuo riguardo, ed essi Ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il Tuo piede". Gesù gli rispose: "Sta scritto anche: non tentare il Signore Dio tuo".

Di nuovo il diavolo Lo condusse con sé sopra un monte altissimo e Gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e Gli disse: "Tutte queste cose io Ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai". Ma Gesù gli rispose: "Vattene Satana! Sta scritto: adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto".

Allora il diavolo Lo lasciò ed ecco Angeli Gli si accostarono e Lo servivano.

La Chiesa all'inizio della Quaresima ci presenta le tentazioni di Satana nei riguardi di Gesù.

Come al solito... qualcuno dirà che sono allegorie, cioè quei generi letterari che servono esclusivamente da insegnamento: viene raccontato un fatto, assolutamente non storico, per insegnare alla gente.

Invece, io "vedo" le tentazioni come un fatto vero: Satana, da trent'anni, sta guardando quel Bambino che cresce. Un Bambino che cresce e si sviluppa come tutti gli altri, progressivamente come tutti gli altri. Satana aspetta con impazienza che Gesù, nel pieno della Sua facoltà umana (circa 20 anni), incominci una "carriera" galoppante e gloriosa, invece... Lui continua a fare il falegname con suo padre Giuseppe.

Satana aspetta che Gesù si manifesti nella Sua intelligenza, nella Sua perspicacia anche nell'ambito politico, così da poter diventare una guida per il Suo Paese, e invece... Lui continua a fare il falegname!

Ma poi, finalmente, succede qualcosa di diverso: Gesù va e si ferma in una regione deserta cibandosi di poco o nulla. A questo punto Satana vuol vedere se lui è più forte di Gesù, e... con la sua forza di angelo decaduto Lo ghermisce, per ingannarLo, ma in realtà è lui che subisce l'inganno.

La persona che vuol ingannare, generalmente rimane ingannata dalla persona semplice, infatti la maniera migliore per ingannare un bugiardo è quella di dirgli la verità.

Satana dice a Gesù: "Se sei Figlio di Dio...". Ecco il punto: Satana vuol sapere chi è questo Personaggio. E questa domanda se la pone fino all'ultimo, anche quando riesce a farLo uccidere.

E' bello il brano tratto da un libro apocrifo che descrive tutto quello che succede nell'Ade (nel regno dei morti) quando Gesù, dopo la Sua morte, discende agli inferi (frase che Paolo VI ha avuto il coraggio di togliere dal Credo). Dopo che Gesù è disceso agli inferi, il "padrone" degli inferi dice a Satana: "Ma che cosa hai fatto? Hai fatto una grande stupidaggine! Tu credevi di aver a che fare con un uomo normale, invece Lui è sceso qui e si è preso tutte le anime (dell'Antico Testamento, diciamo noi) che aspettavano la redenzione. Le ha prese e le ha portate via con Sé. Mi ha derubato di tutto quello che avevo! Tu Satana sei stato stolto perché non hai capito chi era Costui!".

"Sei Figlio di Dio?" Questa è la domanda che Satana si pone, e per avere una risposta mette alla prova Gesù, decidendo lui stesso l'esperimento o il gesto che Gesù Dio (o non Dio) deve compiere per dargli questa sicurezza.

"Se sei Figlio di Dio dì che questi sassi diventino pane": se Tu fai diventare pane questi sassi vuol dire che sei Figlio di Dio. Tipica tesi dei razionalisti, i quali per credere pretendono che Dio intervenga in un esperimento deciso da loro, in un luogo deciso da loro, e quando dicono loro.

L'errore di un certo razionalismo che si oppone alla fede e proprio questo: verità e realtà sono solo quelle che, secondo la loro testa, sono razionalmente dimostrabili, e non invece il "fatto" religioso che naturalmente non può essere dimostrato.

Io penso che se anche Gesù avesse trasformato quei sassi in pane, per Satana non sarebbe stato sufficiente, perché per chi crede non c'è bisogno di prove, mentre per chi non crede le prove non bastano.

Gesù tranquillamente risponde: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio". Gesù è radicale: va alla radice delle cose. Gesù non è rivoluzionario è radicale (non prendete il termine in senso politico): va alla radice delle cose: "Io non sono venuto per abolire ma per completare (per andare in fondo), quindi non di solo pane vivrà l'uomo ma di ogni Parola che esca dalla bocca di Dio".

"Poi il diavolo Lo condusse con sé nella città santa": il Signore si fa trasportare dal diavolo: lo lascia fare, gli lascia l'impressione di essere lui il più potente.

"E lo depose sul pinnacolo del tempio: (pensate.... come sulla guglia della Madonnina!) e Gli disse: se sei Figlio di Dio....

Sempre la stessa frase: "Se sei Figlio di Dio!". E' tremendo osservare questa ansia, questo ostinarsi, questo bisogno, questo non credere assolutamente alla possibilità che Dio possa aver assunto una natura umana.

Satana non crede che Gesù sia Figlio di Dio perché se lo credesse dovrebbe convincersi di aver sbagliato tutto!

"Se sei Figlio di Dio gettati giù...": a questo punto Satana, essendo un essere molto intelligente, incomincia ad usare le Parole della Sacra Scrittura.

Al proposito ricordate sempre che la Scrittura, molte volte, la sanno leggere meglio gli "altri", cioè gli avversari di Cristo, dando così molti "punti" a noi cristiani (anche perché loro la sanno usare come una "cicca americana", cioè la tirano dove vogliono loro).

"Se sei Figlio di Dio gettati giù poiché sta scritto: ai Suoi Angeli darà ordine a Tuo riguardo, ed essi Ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il Tuo piede". Satana cita la frase della Scrittura, ma, naturalmente, la cita fuori dal contesto.

Gesù gli risponde: "Sta scritto anche: non tentare il Signore Dio tuo". Il Signore in certi momenti del bisogno, del pericolo, ci assicura il Suo aiuto, ma bisogna non mettersi volontariamente nel pericolo.

"Il diavolo lo condusse di nuovo con sé sopra un monte altissimo e Gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e Gli disse: tutte queste cose io Ti darò se prostrandoti mi adorerai". Satana vuole avere degli adoratori perché lui è la "scimmia" di Dio (chissà dopo questa predica quanti dispetti mi farà Satana!)

Satana vuol imitare Dio ma, in realtà è solo uno "scimmiotto", proprio perché non è Dio e quindi non ha la Sua potenza. Così è di tante altre persone che vogliono imitare Dio!

"Se prostrandoti mi adorerai": questa è la cosa più importante per Satana: essere adorato. In questo Vangelo di Matteo riscontriamo chiaramente il desiderio struggente di Satana di avere persone che lo adorino.

Mi immagino quanto Satana si sia contristato, rattristato, nel vedere tutte le persone che si sono messe ai piedi di Gesù per adorarLo: anche la peccatrice della città si è prostrata ai piedi di Gesù e glieli ha addirittura cosparsi di profumo, asciugandoli poi con i suoi capelli, facendoGli in questo modo un chiaro invito: "Se Tu vuoi sono Tua", e a lui; Satana..., niente!

Satana non ha capito che la porta del cuore si apre dal di dentro e non dal di fuori; non ha capito che l'amore delle persone è una cosa spontanea.

Non si possono obbligare le persone ad amarci (tantomeno con la violenza).

C'è una storiella del sole e del vento che insegna: arriva un viandante con un mantello. Il vento dice al sole: "Vedrai che io con una folata di vento gli porto via il mantello". Ma più il vento soffiava più il viandante stringeva a sé il mantello. A questo punto interviene il sole: "Vedrai che si toglierà il mantello da solo". Il sole incomincia a scaldare... e il viandante si toglie il mantello di sua spontanea volontà.

Così è per il Signore: Lui vuole essere amato spontaneamente; non vuole che le persone siano obbligate a mettersi in ginocchio davanti a Lui; non vuole essere adorato per forza, per timore, per paura...

Satana non ha capito che la Legge di Gesù, di Dio, è la legge dell'amore e non della violenza. Con la violenza si ottiene sì, ma... solo il corpo non l'anima.

Diceva S.Lucia ai suoi carnefici: "Voi potete mettermi dove volete, anche in una casa di prostituzione, ma chi mi violenterà possederà solo il mio corpo, non la mia anima, e tantomeno il mio cuore".

Il Signore vuol essere amato spontaneamente, invece Satana che non ha capito niente dice: "Se mi adorerai tutte queste cose io Ti darò".

La gloria, il successo sono grandi cose, ma ciò che più conta è l'amore.

L'amore è come un cerino acceso in una notte buia: il cerino è più forte della tenebra.

L'amore è più forte dell'odio, perché l'amore è luce e l'odio è tenebra.

La luce ha calore, la tenebra è fredda.

"Tutte queste cose io Ti darò se prostrandoTi mi adorerai, ma Gesù gli rispose: vattene Satana...": adesso mi hai stancato; fino a questo momento ho avuto pazienza e ti ho permesso di portarmi dove volevi.... ma ora basta!

C'è un tempo per la tentazione: questo è importante da ricordarsi. Non è possibile dire che si è sempre tentati da Dio attraverso Satana, perché Dio ha messo un limite anche a Satana e alle tentazioni, e... anche alle disgrazie.

C'è un limite alle tentazioni, ma questo limite non siamo noi a porlo ma è Dio che lo pone, perché è solo Dio che può fermare Satana (e quella che noi chiamiamo sfortuna).

Gesù gli rispose: "Vattene Satana: sta scritto: adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto. Allora il diavolo Lo lasciò ed ecco gli Angeli si accostarono e Lo servivano".

Satana non ha avuto la risposta che voleva: non ha saputo se Gesù era Dio. Gesù che è intelligenza assoluta non gli dà soddisfazione. Proprio come quella volta che Gli dissero: "Con quale autorità dici queste parole e le insegni alla gente, Tu che non sei laureato o qualificato da noi?", e Lui rispose: "Io vi risponderò se voi risponderete alla Mia domanda: con quale autorità Giovanni Battista battezzava?". Tra di loro dicevano: "Se gli diciamo per autorità di Dio dirà: allora perché non siete andati? Se diciamo invece per autorità del Battista stesso, tutta la gente che c'è, i suoi seguaci, ci bastoneranno", quindi rispondono: "Non lo sappiamo". E Gesù: "Allora neanche Io vi dico con quale autorità faccio queste cose". Gesù sa mettere al loro posto le persone!

Lo stesso succede quando Gli presentano la moneta chiedendogli: "E' lecito pagare il tributo a Cesare?". "Fatemi vedere la moneta". Gli fecero vedere la moneta: non un siclo ebraico ma una moneta con l'effigie di Cesare. A questo punto Gesù dice: "Restituite a Cesare quello che è di Cesare, però non avrete più i vantaggi che vi procurano i romani: curano le vostre strade, allontanano i briganti, mettono in ordine le cose. Restituite a Cesare quello che è di Cesare, ma, restituite a Dio quello che è di Dio".

Questo discorso fatto all'inizio della Quaresima cosa ci deve insegnare?

In Quaresima, prima di tutto, impariamo a fare un po' di penitenza.

Diceva S.Ambrogio: "Anche il popolo di Ninive pianse e la città scampò dall'annunziato eccidio. La penitenza è rimedio così potente da far sembrare che il Signore muti il Suo giudizio (ed è vero!), sta dunque in te sfuggire il castigo. Il Signore vuole che Lo si preghi, che in Lui si speri, che a Lui si rivolgano suppliche. Tu semplice uomo vuoi essere pregato per perdonare e credi che Dio ti perdonerà senza che tu Lo preghi?".

La penitenza ci vuole perché, come dice S.Ambrogio, può far mutare a Dio i Suoi decreti, può far mutare alla stessa vita certi piani e certi disegni: ti può salvare! Ti può salvare anche dalla disgrazia, dalla malattia...

Non trascurare la penitenza, se la fai con animo giusto, perché con essa tu riesci a modificare anche la tua vita.

Però, dice anche S.Ambrogio: "Ci sono quelli che pensano di fare penitenza astenendosi da Sacramenti Celesti. Troppo severi giudici di se stessi, si impongono da sé la pena rifiutando la medicina, mentre dovrebbero piuttosto rammaricarsi della pena che li priva della Grazia Celeste".

Cosa vuol dire: non bisogna astenersi dai Sacramenti Celesti!

Noi in Quaresima non diciamo il "Gloria a Dio nell'alto dei Cieli...", ma, in questo modo ci priviamo della preghiera e (addirittura) priviamo anche Dio della nostra preghiera. E' giusto perché siamo in Quaresima non dare gloria a Dio? In questo modo invece di fare penitenza noi la facciamo fare a Dio!

Molte volte, se analizziamo bene il nostro rito, facciamo fare penitenza al Signore invece di farla noi.

Se vogliamo seguire S.Ambrogio nell'anno Santambrosiano bisogna riflettere un poco anche sui suoi pensieri.

In Quaresima, anche gli Esercizi Spirituali sono dei momenti molto importanti, perché avvengono in Chiesa, ed è soprattutto in Chiesa che si riesce a riflettere: in casa è quasi impossibile. La Chiesa è stata fatta proprio per dare la possibilità a tutti di avere un "minuto" per se stessi e per Dio. Accogliamo quindi l'invito che la Parrocchia ci fa questa settimana.

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